Testi di Hans Ruesch
Hans Ruesch parlava correntemente e scriveva per
professione in 4 lingue (italiano, tedesco, inglese, francese). Molti dei suoi
scritti sono stati tradotti, da lui o da altri, nelle altre tre lingue;
tuttavia ciò non vale per tutti e, soprattutto, ci sono spesso importanti differenze
tra le versioni nelle varie lingue, per lo più dovute al desiderio di rendere
il testo il più utile possibile ai suoi destinatari, per quanto riguarda gli
esempi trattati e le persone nominate. Un caso estremo è proprio Imperatrice nuda, che come tale esiste solo
in italiano.
N. B. I testi che
seguono sono tutti soggetti a copyright, ma vengono messi gratuitamente a
disposizione del pubblico nello spirito disinteressato del loro autore, cui
premeva soprattutto di condividere i risultati della sua ricerca, in modo che
si raggiungesse il prima possibile quella soglia critica di pubblica
indignazione che avrebbe permesso di porre fine istituzionalmente alla pratica
vivisezionista.
Chi voglia
diffonderli su Internet, purché senza scopi di lucro, è pregato di segnalare
l’origine di questi testi dando l’indirizzo del presente sito.
Chi sia interessato
a produrne una versione a stampa deve mettersi in contatto con la Fondazione
Hans Ruesch, che ne detiene i diritti.
Questa è la “carta costituzionale” del Centro Informazioni Vivisezioniste Scientifiche. È sufficiente a mettere in evidenza che la critica della vivisezione in Hans Ruesch non è mai stata una critica della “scienza” o della “medicina”, ma di una certa scienza e di una certa medicina asservite a interessi che le hanno fatte deviare dalla ricerca della verità e della salute.
File pdf (1,209 Mb)
Questa è una trascrizione della versione originale del
libro, senza modifiche né aggiornamenti. L’ultima edizione (2005) è apparsa con
una nuova prefazione
di M. Mamone Capria. La versione inglese, pubblicata nel 1978, è molto più
ampia.
Non credete a chi dice che è un libro troppo “duro” da
leggere: limitatevi a saltare le parti che vi sembrano più orribili, tenendo
però presente che l’orrore sta nelle cose e non nella loro descrizione.
Per acquistare il libro scrivere qui.
In questa auto-intervista Hans Ruesch tocca in maniera
essenziale e vivace i punti principali del dibattito sulla vivisezione. La si
può leggere come un’introduzione alle opere maggiori, o come una rapida sintesi
delle ragioni contrarie alla vivisezione.
·
1000 Doctors (and many more)
Against Vivisection (1989)
parte 1 - parte
2 - parte
3 - parte 4
Si noterà che molti degli autori citati da Ruesch in
questo libro fondamentale non sono
antivivisezionisti. La propaganda vivisezionista accusa questa impostazione di
“citazione fuori contesto”. Chi parla così, ammessane per un momento la buona fede,
sta prendendo una colossale cantonata. In effetti la circostanza che
un’osservazione critica sulla vivisezione sia presente in un discorso per altri
versi favorevole alla vivisezione non ne diminuisce ma ne aumenta il valore. Per esempio, leggiamo che il vivisettore Robert
Koch (premio Nobel 1905) disse che «Un esperimento su un animale non dà
indicazioni sicure per un essere umano», e ciò nonostante continuò ad eseguire
esperimenti su animali: ebbene, questo fatto mette in luce in un solo colpo l’inaffidabilità scientifica della
vivisezione e l’inaffidabilità
scientifica ed etica di coloro che la praticano (anche ai più alti
livelli).